Elastic Group of Artistic Research
Database Opere
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ABSOLUTELY CUCKOO, 2001
DVD00:04:25Absolutely Cuckoo esplora l’ambiguità dell’identità sessuale:una danza in cui le rose diventano feticcio della differenza. Nel loro interagire con l’indeterminazione dei frammenti del corpo umano generano un dialogo ironico in complicità con lo spettatore e si crea un’atmosfera di giocoso suspense.
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Eye/I Recorder Zap Simulacra, 2001
7 video proiezioni sincronizzate“Su sette schermi viene proiettato il dettaglio di un occhio che ruota in tutte le direzioni; gli schermi (tra loro asincroni) disposti sotto le arcate, danno così l’impressione di essere un unico pannello lungo e stretto, scandito dai pilastri (come una pellicola divisa in tanti fotogrammi), su cui domina il gigantesco occhio elettronico che esplora e controlla il suggestivo spazio architettonico circostante. Una veduta che non può fare a meno di rievocare le piazze metafisiche di Giorgio de Chirico, rivedute e corrette da Elastic nell’epoca dove la memoria della pittura si dissolve nell’immaginario digitale.” (Bruno di Marino)
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Beyond Lines, 2001
Beyond Lines esplora le linee di fuga, il viaggio nello spazio al di là dell’inizio e della fine, nel suo discorso trasversale. Linee dell’immagine e tracce sonore diventano pura azione in divenire. Le linee dello schermo raccontano delle storie parallele così come le colonne sonore ascoltabili in cuffia permettono di interpretare in diversi modi queste storie. A seconda di quale delle cinque colonne sonore si scieglie (usando diverse cuffie) muta la interpretazione di una sequenza video completamente astratta. Nessuna interpretazione statica, naturalmente (Augusto Pieroni).
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A portrait of the artist as states of mind, 2001
Nella cornice di Palazo Litta, a Milano, per la prima volta è stata installata un’opera di video arte site specific sfruttando l’architettura dello spazio comunicante del foyer del Teatro. Per questo site specific commissionato da CreaMi, Milano Creativity in places, gli ELASTIC Group of Artistic Research hanno disegnato un doppio schermo gigante sospeso in aria che divide lo spazio come un flusso virtuale di immagini elettroniche creando un’installazione che invita ad attraversare l’architettura e l’arte come territorio trasversale; una riflessione sull’inconscio della creatività artistica.
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Video Intimacy, 2002
Festival Temps d’Images, La Biennale di Venezia
Video Intimacy è una installazione site specific per il Padiglione Italia, dove si è costruito a posta una struttura modulare annessa al muro dotata di tagli nella parte inferiore. Quando il pubblico entra si trova davanti a questa struttura che fodera un laterale del muro e dalla quale, come una colonna, sorge il corpo della performer (mentre la testa è all’interno della struttura). Attraverso dei tagli lo spettatore entra in questo corpo estraneo per ritrovarsi testimone di una scena di video-intimità. -

Human Highways, 2002
DVD00:04:07L’installazione site specific Human Highways è un racconto di immagini in movimento ricavato dalla ripresa dall’alto del transito metropolitano su un marciapiede della Grande Mela. Il passaggio della folla umana è scandito dalla musica che ne accresce o diminuisce la velocità di scorrimento. Lo spazio urbano in Human Highways diventa territorio diffuso, luogo di connessione di flussi caotici e incostanti, aritmicamente interrotti dal suono di una melodia musicale elettronica alternando continuamente il passaggio tra realtà e finzione, attraverso un sistema di relazioni in cui la superficie diventa profondità e lo spazio diventa superficie.
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Video metamorphosis, Roma-New York, 2002
Nel chiostro quattrocentesco di San Pietro in Vincoli a Roma, la video ombra proiettata di una lupa percorre le mura perimetrali del chiostro assumendo lentamente le forme di una donna. La proiezione si sviluppa circolarmente lungo le pareti del chiostro, creando una costante meta-video-morfosi dell’immagine in movimento nella generazione di uno spazio ciclico.
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Four suitcases for a balancing act, 2003
Video scenografia per “Vaga”, coreografia di Né Barros
Una co-produzione di Balleteatro(Oporto) Coimbra Capitale della Cultura,Teatro Nazionale S. João (Oporto)“In scena è creato uno spazio minimalista fatto di flussi e assenze, di presenze e vuoti, mettendo in rilievo il doppio significato della parola portoghese vaga (onda/vacanza): l’identità instabile e la desertificazione. Lo spettacolo si struttura in due blochi assimetrici e collegati che marcano il passaggio da una scritta coreografica ad uno spazio performativo, da un corpo, impersonale ma dotato di volto, ad un corpo-manichino. Le immagini del gruppo ELASTIC, proiettate in oggetti-valigia, rinforzano l’idea di una memoria dell’interno del corpo que culmina in un corpo-ombra, non definito.”
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Resurrection, 2005
Lo spirito invisibile, prigioniero del corpo, tenta di sfuggire dalla materia. Dalla massa informe la figura emerge come l’anima dal corpo. Come gli schiavi di Michelangelo la figura nel video tenta di liberarsi dalle fasce dell’immagine. Resurrection appartiene alla serie The mystical vision insieme alle installazioni video Anima, Outgoing, Expanding your mind.
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Ex-cavating : Archeological Underground, 2005
Ex-cavating: Archeological Underground è una sorta di scannerizzazione del territorio, un progetto in cui la materia e la memoria si confrontano e si confondono.
Prodotto da A.P.T. Carrara, Tra Art, , Accademia di Belle Arti di Carrara , Regione, APT, Provincia Massa-Carrara, Ministero dell’Istruzione, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.
Project manager Alessandro Romanini
Coordinatore organizzativo Emanuele Guidi -
Subliminal Wien, 2005
00:04:45Edizione di 10.








