Antonio Scarponi

Database Opere

  • Rimini, 1998

    Rimini, 1998

    Collage fotografico

    Rimini è un ritratto di città: il tentativo di una rappresentazione qualitativa del territorio.
    Quello riminese è un territorio caratterizzato da tre grandi limiti che segnano e dividono il paesaggio urbano in tre fasce distinte: la spiaggia, la ferrovia, la campagna. Questi limiti sono stati fortografati ai bordi in ognuno degli elementi che li compongono e ricomposti poi in una mappa-ritratto qualitativo lineare del territorio romagnolo.
    Il limite netto della spiaggia è stato fotografato albergo per albergo lungo tutto il litorale che va da viale Ceccarini a Riccione fino al Grand Hotel di Rimini. Quello chiuso e invalicabile della ferrovia invece è stato ripreso in entrambi i lati (lato monte e lato mare) da un treno in corsa partito dalla stazione di Riccione fino a quella di Rimini con una otturazione dell’obiettivo fotografico cadenzata ogni due secondi. Il bordo della campagna è quello più incerto e difficile da catturare. Le foto qui scattate sono riprese panoramiche multiscatto a 180 gradi prese dai punti più alti delle colline appena prossime alla città verso la catena appenninica.

  • Sprawl, 2000

    Sprawl, 2000

    Stampa digitale su PVC
    dimensioni variabili

    “Sprawl” è la selezione di tutto ciò che non può considerarsi “Architettura” in una facciata di Canal Street, N.Y.C.
    Con questo progetto si è voluto indagare come questa parte di città sia riconducibile percettivamente ad un supporto riscrivibile fatto di piccole modifiche che si stratificano come in un palinsesto verticale sui muri dei suoi edifici. Piccoli interventi che segnano le imprese degli individui che la abitano e che caratterizzano la vita del quartiere. In particolare Canal Street stessa è come una sezione trasversale attraverso il tessuto urbano e sociale di Manhatthan. Dall’ East river all’ Hutson, Canal st taglia in due l’isola di New York attraversando i quartieri più vivaci della città, da Chinatown e al Bowery side fino alla oramai celebre Tribeca.
    La fotografia è intesa qui come uno strumento utilizzato per effettuare una sezione verticale attraverso lo spazio urbano. La sezione ottenuta è stata poi decostruita in tre differti strati di “elementi temporanei” raccolti per semplicità in queste tre categorie: superfetazioni, insegne, persone.

  • Human World – Death Penalty Enforcement in World Coutries, 2001/2004

    Human World – Death Penalty Enforcement in World Coutries, 2001/2004

    Stampa digitale su PVC
    cm 300 x 240
  • Polis, 2003/2004

    Polis, 2003/2004

    Tappeto annodato a mano
  • Valokalenteri (calendario della luce finlandese), 2003

    Valokalenteri (calendario della luce finlandese), 2003

    Stampa a getto d’inchiostro su carta
    cm 150 x 370
  • Valokalenteri (calendario della luce finlandese), 2003

    cm 150 x 370

    “Sprawl” è la selezione di tutto ciò che non può considerarsi “Architettura” in una facciata di Canal Street, N.Y.C.
    Con questo progetto si è voluto indagare come questa parte di città sia riconducibile percettivamente ad un supporto riscrivibile fatto di piccole modifiche che si stratificano come in un palinsesto verticale sui muri dei suoi edifici. Piccoli interventi che segnano le imprese degli individui che la abitano e che caratterizzano la vita del quartiere. In particolare Canal Street stessa è come una sezione trasversale attraverso il tessuto urbano e sociale di Manhatthan. Dall’ East river all’ Hutson, Canal st taglia in due l’isola di New York attraversando i quartieri più vivaci della città, da Chinatown e al Bowery side fino alla oramai celebre Tribeca.
    La fotografia è intesa qui come uno strumento utilizzato per effettuare una sezione verticale attraverso lo spazio urbano. La sezione ottenuta è stata poi decostruita in tre differti strati di “elementi temporanei” raccolti per semplicità in queste tre categorie: superfetazioni, insegne, persone.

  • Human Camouflage, In progress

    Human Camouflage, In progress

    Il pattern mimetico o camouflage, come molti degli strumenti che nascono a scopo militare, viene utilizzato dalle persone, in forma impropria, svuotato del senso e del significato originario per cui è stato progettato.
    Questo progetto prevede l’ideazione di un pattern camouflage, che ne ribalti il significato originario da bellico a civile. Il progetto prevede un pattern che simbolicamente consenta di mimetizzarsi nella moltitudine etnica della società contemporanea.
    Il pattern di Human Camouflage è composto dalla forma geografica di ogni Nazione ingrandita in proporzione alla sua popolazione e colorato con una campionatura del colore della carnagione del capo di Governo che la rappresenta. La forma geografica di ogni Nazione così modificata, viene accostata “casualmente” all’altra confondendo i confini geografici e dando forma ad un camouflage di tinte di colore incarnato, a simboleggiare il colore della nostra società multi-etnica.
    Human Camouflage è un progetto editoriale finalizzato alla raccolta fonti per associazioni umanitarie che si occupano di sminamento in aree di emergenza a favore della popolazione civile.
    Il progetto prevede la produzione di due due elementi: un atlante della popolazione mondiale che contiene la documentazione di campionatura e schedatura, nazione per nazione, e un capo di abbigliamento (t-shirt) confezionato con un il tessuto riportante il pattern Human Camouflage.