
THE BODY OF ENERGY (of the mind), 2014
Progetto transnazionale nomade e pubblicazione
L’artista ha intrapreso una spedizione attraverso l’Europa, dalla Norvegia a Gibilterra, alla ricerca di segni di energia sia fisica che culturale. Una spedizione che innesca una riflessione su ciò che non è visibile, sulle risorse e sulle relazioni. Durante il progetto di viaggio, Stefano Cagol ha esaminato l’ambiente circostante alla ricerca di tracce di energia con una fotocamera a infrarossi, è sempre entrato in contatto con la popolazione locale, ha raccontato l’architettura formativa delle sue destinazioni di viaggio e si è occupato della specificità dell’ambiente locale. energia è infatti un elemento fondamentale della nostra vita tanto presente ogni istante e in ogni luogo, quanto invisibile, immateriale, intangibile. Durante il viaggio e nel corso delle azioni partecipative, l’artista raccoglie tracce di energia attraverso l’uso di una videocamera a infrarossi capace di rilevare la temperatura. Così il progetto The Body of Energy mostra ciò che non è visibile e dà forma all’energia.. Tra le istituzioni che hanno presentato il progetto da ottobre 2014 a marzo 2015 figurano Bergen Kunsthall Landmark, Bergen (NO), Museo MA*GA, Gallarate (IT), Museum Folkwang, Essen (DE), Listen to the Sirenes, Gibilterra (UK), Madre, Napoli (IT), MAXXI, Roma (IT), Museion, Bolzano (IT), Kunst Halle Sankt Gallen (CH), ZKM, Karlsruhe (DE) e Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (IT). Al progetto “Il corpo dell’energia (della mente)” è dedicato un libro di 256 pagine, edito da Revolver Publishing Berlin.