Stefania Galegati Shines

Senza Titolo (Per raccontare questa storia d’amore bisogna partire da Odessa), 2012
Installazione ambientale, pittura ad acqua, dimensioni variabili
Genova

“Per raccontare questa storia bisogna partire da Odessa”. Inizia così la storia scritta da Rosa Matteucci, che Stefania Galegati ha voluto inserire nel tessuto del centro storico di Genova, creando un percorso sinestesico, in cui la lettura si mescola con il cammino, i rumori e gli odori della città. Un lavoro denso e stratificato, che fa della leggerezza e della grazia delle parole scritte a pennello su strada – destinate quindi a scomparire nel tempo – un monumento effimero alla storia d’amore di Ruth, ragazza ebrea originaria di Odessa, appunto, e rifugiata a Nervi, e Carlo, segretario del fascio di Alessandria in convalescenza al mare. La forza dell’opera sta nella sua ambiguità, nella sua natura fluttuante e intermedia tra il racconto e un intervento di arte pubblica, con “la leggerezza di un monumento che tende a sparire con la pioggia e a finire tutto in mare”, spiega Stefania Galegati. Per questo, la lettura è volutamente aperta: i passanti la scoprono, la seguono chi in una direzione, chi nell’altra, la fanno propria perdendosi nell’intrico dei vicoli, seguendo un andamento non lineare, che tuttavia una direzione ce l’ha: quella verso il mare. Nell’intenso dibattito teorico degli ultimi decenni sull’arte pubblica, Stefania Galegati s’inserisce con un intervento debitore delle scritte informali sulla strada, dei graffiti, delle tag, adottando un linguaggio che non si impone sul paesaggio urbano, ma ci s’ingloba, invitando ad affinare lo sguardo sui dettagli meno eclatanti, le migliaia di voci che lo abitano. “Camminando”, continua l’artista “ho pensato tante volte che avrei voluto essere accompagnata, immaginavo la stessa stazione radio che esce da case diverse”.