
Risvegli, 2020-
Esplorare lo spazio per condividere l’area non geografica del sogno e del sonno fino a spingersi al confine della coscienza.Il progetto “Risvegli” di Emilio Fantin, vincitore di Italian Council ed. VIII, consiste in una ricognizione sul tema della coscienza e del sogno, su cui l’artista lavora da anni. In particolare, affronta l’ambito estremo del “coma”, inteso come confine dell’esistenza e come spazio incommensurabile, collocato tra memoria e oblio, da cui una trasformazione è possibile. Il progetto prevede la realizzazione di mostre e appuntamenti negli Stati Uniti (Chicago) e di un catalogo dedicato alla ricerca dell’artista. Da sempre Fantin si muove alla ricerca delle relazioni tra fatti e sogni, tra attività sensoriale e costruzione dell’immagine interiore, tra vita e morte; nella convinzione che flussi, impulsi, intenzioni e movimenti di pensiero, sebbene soggettivi, invisibili, immateriali, costituiscano la realissima origine dei fatti concreti e manifesti. Al centro del progetto c’è l’indagine a lungo termine che l’artista conduce sugli stati di coscienza desta, di sogno, di sonno. Questa ricerca ha portato Fantin anche all’ambito del coma, coinvolgendo una serie di persone, tutte reduci da tragici traumi ma capaci di esprimere forza vitale e nuovi orizzonti. Tra i temi centrali del lavoro ci sono dunque il rapporto con il corpo, il vivere situazioni di anomalia, la possibilità di costruire una seconda esistenza dopo un cambiamento radicale. In questo contesto l’artista ha sviluppato l’Integratore: un dispositivo spaziale di dimensioni ambientali atto a integrare stati di coscienza diversi, ossia a favorire incontri uno a uno tra individui, alcuni dei quali hanno attraversato lo stato del coma. Risvegli è realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (8° edizione, 2019), un programma di promozione internazionale dell’arte italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura.