
Protecziun da la patria, 2018
Acciaio Cor-Ten, ∅ 120 cm
Lago di Lugano, Svizzera
La scultura galleggiante è una interpretazione di una mina navale, una grossa sfera munita di 22 urtanti collocati tra loro in posizione simmetrica. È una declinazione inoffensiva di un ordigno bellico in uso durante gli ultimi storici conflitti mondiali. Il suo posizionamento in Svizzera, nazione neutrale e sede storica delle organizzazioni mondiali attive nella difesa della pace, solleva le controverse visioni contemporanee in merito alla difesa dell’integrità dei confini e le “libere” migrazioni degli uomini sulla Terra. Da una prima superficiale percezione di allarme e pericolo si passa, dopo una più attenta osservazione, all’esorcizzazione del potenziale bellico a favore di una lettura antropomorfa ricollegabile alla rotondità della forma e al tranquillo beccheggio nel “mare chiuso”, il lago di Lugano.