
Installazione tratta dall’omonima serie di fotografie a colori 6 x 6.
Questo lavoro è una riflessione sull’alimentazione, il gesto e la memoria. La serie presenta diverse tipologie di protagonisti, a tavola in situazione di pasto e si interessa ai gesti, alle attitudini del corpo e alle espressioni che le persone prendono mentre mangiano. Nelle foto non ci sono più nè oggetti nè cibo, rimane solo il movimento effetuato dai modelli che traduce il legame fra contenente e contenuto e che racchiude il nostro rapporto con la materialità. Niente oggetti, cibo o materiali, solo i gesti di ogni giorno.
Il titolo dell’opera crea un parallelismo ed evoca il rapporto fra l’allenamento fisico/lo sviluppo del corpo e i referenti culturali contenuti nei movimenti, nelle abitudini, la gestualità del corpo a tavola. Questi gesti, una volta sottratti gli elementi materiali, forchette, coltelli, piatti, bicchieri, ciotole, bacchette, alimenti, sottolineano un linguaggio più universale: quello del corpo.