Tomb Rider, 2004

Carta baritata su PVC
cm 80 x 109

“Tomb Rider” richiama il nome del famoso video gioco nel quale la protagonista deve affrontare un mondo pieno d’insidie e di paure. Il gioco è l’espressione dei fantasmi del nostro mondo consumistico. L’individuo è un consumatore costantemente richiamato a partecipare al “gioco” del consumo.
Nella foto, la moneta da carello, senza valore di uso commerciale, esprime la nozione del gioco contenuta in essa e di come viene veicolata all’interno dei templi/supermercati del consumo. Si sottolinea anche che in ogni caso bisogna pagare per partecipare al gioco.
Nella foto l’oggetto non ha più funzione e diventa un segno, un simbolo visivo ingrandito che gioca un ruolo dialettico insieme al titolo dell’opera.