Senza titolo (bugia), 2008

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Una precaria composizione di oggetti quotidiani è colta prima che crolli. L’uso di doppi vetri appena visibili fa sì che anche il fuoco possa essere acceso mentre la luce cristallizza il mistero di un’immagine quasi impossibile. Il termine bugia nasce dal nome della città algerina di Béjaïa, che forniva una grande quantità di cera d’api per la fabbricazione di candele.