Lost house, 2005

“Lost house” appare come una visione di periferia urbana, un brano vissuto di città e di memoria contemporanea che entra in Rocca. Architetture fatiscenti e disabitate che non vogliono essere denuncia ma affermazione di esistenza, come escrescenze organiche, sembrano condividere con l’antica cortina una naturale parentela fatta di materia, vissuto e storia.