Lu Cafausu

Lu Cafausu, 2006-
Progetto artistico collaborativo avviato da Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce

Lu Cafausu è un luogo immaginario che esiste per davvero, anomalia architettonica ed esistenziale, sistema di potenzialità che produce metafore e narrazioni, perché non può essere definito senza provocare un nonsenso, perché esso è evidentemente portatore di una storia e di un qualche significato, ma nessuno sa esattamente quali siano. Un luogo attorno a cui la morte aleggia ed è facilmente percepibile: la piccola e misteriosa costruzione potrebbe essere abbattuta da un giorno all’altro per lasciare spazio ad un parcheggio, oppure potrebbe letteralmente sbriciolarsi per la sua propria fragilità. Persino la sua trasformazione in monumento non sarebbe altro che una forma di ibernazione.
Negli ultimi anni siamo stati coinvolti in una sorta di indagine estetica e antropologica, affrontando le contraddizioni degli spazi urbani e metaforici, la bellezza “autogenerata” (per caso o per necessità) e gli “errori” del paesaggio.
Lu Cafausu, un vecchio “caffè” situato in una piccola città del sud Italia, è diventato l’ispirazione per storie, performance e azioni in diverse città europee e americane.
Abbiamo identificato Lu Cafausu come una metafora di qualcosa che è, allo stesso tempo, centrale e marginale, dove le contraddizioni estetiche incontrano i significati (o forse la mancanza di significato) del nostro tempo. È “un luogo immaginario che esiste davvero”.
Lu Cafausu è un progetto artistico collaborativo avviato da Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti nel 2006, a cui si è aggiunto Luigi Presicce nel 2010.