Chiara Fumai

Libero come il discorso di un socialista, 2011

“Signore e signori, per la notte di Ferragosto, sotto un cielo cadenzato dal pulsare delle stelle, Volcano Extravaganza presenta la prima mondiale di Libero come il discorso di un socialista, performance live di Chiara Fumai e del celebre mago e prestigiatore Harry Houdini. Tra realtà e finzione, sovrapposizioni vocali e immagini video, scetticismo e utopia, Chiara Fumai presenta un immaginario numero di magia di Houdini in cui un rivoluzionario si smaterializza. La performance consiste nella sovrapposizione di due discorsi, in forma di non-dialogo, tra un illusionista e il suo assistente. Il primo intervento è costituito da registrazioni e testi di Harry Houdini, reinterpretati e fusi in un unico atto, durante il quale il suo assistente muto viene legato a una sedia, imbavagliato e poi smaterializzato.
Il secondo intervento è un’estrapolazione di parti della Lettera a Sophie Liebknecht (1917) scritta da Rosa Luxemburg in carcere poco prima del suo assassinio. Il testo, profondamente significativo e altrettanto controverso, rivela i sentimenti di compassione che la teorica marxista nutriva per gli animali, aprendo la strada a una nuova, visionaria ma scomoda utopia. “Sono molto interessata a un certo gruppo di personaggi vissuti a cavallo del XIX secolo, alle loro utopie ancora irrilevanti e ai loro metodi di relazione con il pubblico. In particolare, mi interessano i mondi che hanno a che fare con l’invisibile, in quanto cercano la verità e la presentano al pubblico in altre forme, utilizzando qualsiasi metodo, anche ricorrendo all’artificio, al mistero e all’incertezza. In questo senso, credo che il fine giustifichi i mezzi e che i mezzi surreali siano in grado di produrre nuovo nutrimento per la mente. Grazie alle conseguenze dell’opera astratta, ciò che sembra un memoriale può parlare al presente e al futuro, i fantasmi sono essi stessi il futuro…”
Chiara Fumai
L’atto si conclude con la scomparsa della donna dal video e della sua voce dall’audio.
Uno-due-tre!
Houdini si chiude:
‘Signore e signori,
La sedia è ora libera come il discorso di un socialista!