
La città ideale, 2017
Installazione
L’opera di Liliana Moro è risultata finalista nella prima edizione del Premio per la giovane arte italiana con un’originale interpretazione del tema “Migrazioni e Multiculturalità”. L’opera consiste in un’installazione che all’esterno richiama la forma di una moschea. Nel periodo in cui fu concepita quest’opera, infatti, il dibattito sull’integrazione religiosa era molto acceso e si discuteva sulla opportunità di costruire luoghi di culto dedicati alla religione musulmana anche nelle città
occidentali. L’interno di questo ambiente è accessibile tramite due porte che invitano all’ingresso, all’attraversamento e alla sosta, offrendo un “luogo di incontro con la cultura araba” apparentemente così diversa dalla nostra. Il pavimento e il soffitto, infatti, sono interamente rivestiti da tappeti persiani che ricordano quelli usati dai musulmani per pregare. I poster che rivestono le pareti, invece, ritraggono un paesaggio naturale in cui il cielo, solcato da nuvole vaporose, si riflette nello specchio d’acqua sottostante. L’artista ha voluto offrire al visitatore uno spazio di incontro e di scambio ma anche di silenzio e di meditazione, riflesso della città ideale in cui ognuno di noi ogni tanto ha bisogno di rifugiarsi.