Stefania Galegati Shines

Isola delle Femmine, 2018-
Isola in provincia di Palermo, Sicilia

L’Isola delle Femmine è un isolotto situato al largo settentrionale dell’omonimo comune in provincia di Palermo, Sicilia. Misura 575 x 325 mt.
Da secoli è proprietà privata di una famiglia aristocratica di Capaci, eppure, dal 1997 è Riserva Naturale istituita dalla Regione Siciliana a tutela del patrimonio floristico locale e per favorire la sosta delle specie migratorie. Il nome deriva dall’arabo “fimi” che significa “fuori”, poi cambiato in “fimini” siciliano, poi italianizzato in “femmine”. La trasformazione del nome è probabilmente dovuta a un errore fonetico che ne cambiò il significato. Il nome portò a molte leggende sulle donne: nella maggior parte di essere erano confinate sull’isola a causa di un loro cattivo comportamento. Nel 2017, l’isola viene messa in vendita tramite un’agenzia immobiliare alla cifra di 3.500.000 di euro. Abbiamo pensato che fosse una buona idea mettere insieme 350.000 donne per contribuire con 10 euro ciascuna. Pertanto abbiamo creato una associazione senza scopo di lucro e abbiamo deciso di acquistare l’isola. All’inizio del processo siamo in 4: Valentina, che ha avuto l’idea in origine, Claudia, Stefania e con la collaborazione di Marcela. Ci siamo incontrate a Palermo e condividiamo l’amore per l’arte, il trans-femminismo e il rispetto per madre natura. L’acquisto dell’isola è una azione utopica e un’opera d’arte. Forse. L’isola rappresenta una eterotopia, che solletica riflessioni stratificate sulla proprietà, lo sfruttamento del territorio, il femminismo, i beni comuni e l’arte. Nel Gennaio 2020 è stata costituita l’associazione culturale ‘Femminote’, che ha fra i suoi obiettivi l’acquisto di un bene che simbolicamente rappresenti “lo scopo di studiare, promuovere, sviluppare e incentivare la questione territoriale ed ambientale e la gestione dei beni comuni, nonché il ruolo socio-culturale della donna nella società”. Quanto prima possibile sarà attivata una raccolta fondi che si occuperà di gestire le ‘quote’ di 10 euro – Tutti partecipanti saranno menzionati, se- condo la loro volontà, in un elenco pubblico sui nostri canali di comunicazione – e sempre tramite l’associazione si avvierà la pratica di compravendita dell’isolotto. Dopo l’acquisto l’Isola delle femmine diventerà il patrimonio sognate di una fondazione di comunità all’interno della quale tutte dovremo sperimentare nuove modelli dello stare insieme attraverso la gestione collettiva.