Valentina Vetturi

In the Corridor of Cyberspace, 2018
Libro d’artista, stampa tipografica e interventi scritti a mano, 50 x 70 cm

In the Corridor of Cyberspace apre il ciclo di opere dedicate alla cultura hacker, alle logiche socio-politiche del web e alle nuove tecnologie che ne derivano. Dal 2015 Vetturi incontra programmatori, attivisti, pensatori, discute con loro e legge ciò che propongono. In the Corridor of Cyberspace è un viaggio soggettivo attraverso uno dei luoghi significativi di dibattito e incontro di questo mondo: La mailing list Cypherpunk (1992 /2000 circa). Una delle prime mailing list in cui scienziati, attivisti e libertari (Jude Milhon, Tim May ed Eric Hughes, Julian Assange, Philip Zimmerman) discutevano di privacy, crittografia, anonimato e denaro digitale. Attraverso discussioni politiche, tecniche, filosofiche e matematiche, è emersa la cultura della cripto-anarchia. I testi che compongono questa pubblicazione sono stati scelti casualmente da un programma generativo che ha individuato le stringhe di e-mail in cui compaiono le parole “meglio”, “possibilità”, “guadagnare”, “abbastanza” e “entropia”.
In the Corridor of Cyberspace è stato presentato per la prima volta nell’ambito della mostra Anarchie! Fakten und Fiktionen allo Strauhof di Zurigo nel 2016. Durante la mostra, l’artista ha invitato due ospiti a discutere della rilevanza odierna degli argomenti trattati nella mailing list: l’economista e giornalista Hannes Grassegger e Alexis Roussel, uno dei primi broker di criptovalute in Svizzera e past president del Partito Pirata Svizzero.
Il lavoro è stato prodotto da Strauhof Zurigo e presentato in anteprima a: Strauhof Zurigo, nell’ambito della mostra Anarchie! Fakten und Fiktionen.
Questo versante di ricerca è al centro di ulteriori lavori del ciclo I Never Think of the Future. It Comes Soon Enough I e II.