Lucia Cristiani

Dove ogni cosa resta, 2021
Scultura di radici, semi di tiglio galvanizzati in rame, dimensioni variabili

Dove ogni cosa resta è una scultura che nasce dai miei lunghi viaggia a Sarajevo. Il luogo strettamente legato a questa scultura è Vilsonovo, un viale storico della città, caratterizzato da file di tigli centenari. Una via molto antica dove gli alberi, unici esemplari così longevi in tutta la città, sono sopravvissuti al conflitto degli anni ’90. La loro sopravvivenza è dovuta al significato speciale che questo viale ha per gli abitanti di Sarajevo di ogni età: è un luogo legato all’infanzia, i bambini di ogni generazione si ritrovano qui per giocare, è il luogo dei primi amori adolescenziali, gli adulti amano passeggiare nel viale, e gli anziani si ritrovano qui. La scultura si compone di intrecci di radici, sulle quali poggiano semi di tiglio, galvanizzati in rame. La superficie lucida di questi dettagli è complementare a quella ruvida degli elementi organici.
Attraverso la galvanizzazione, i semi dei tigli del viale Vilsonovo, vivranno per sempre.