
Con la cultura non si mangia, 2013
Serie di 108 piatti e 108 ciotole, maiolica bianca con scritte serigrafate, ⌀ 26 cm, ⌀ 15 cm, veduta dell’installazione
Lungomare, Bolzano
Prende spunto dalla lapidaria sentenza con cui l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti giustificò i tagli alla cultura, alla ricerca e all’istruzione. L’amore per la cucina e l’estetica della tavola ispirano all’artista una serie di piatti in ceramica, che diventano strumento per provocare il confronto tra i commensali. Ogni piatto riporta una citazione estratta da discorsi di politici riguardo al tema della cultura. Lungomare Gasthaus diventa teatro di un ipotetico parlamento, in cui la tavola apparecchiata appare come un discorso aperto dove si alternano punti di veduta in opposizione. Marzia Migliora ci invita a prendere posizione sugli scranni per schierarsi e confrontarsi sulle tematiche portate in tavola. La cultura è ironicamente servita nel piatto come una pietanza, il progetto porta a considerarla sullo stesso piano del cibo, quale nutrimento primario per la mente dell’essere umano. Con la cultura non si mangia è stato prodotto da Lungomare, per Lungomare Gasthaus, a cura di Lisa Mazza, Angelika Burtscher e Daniele Lupo.