Beatrice Catanzaro

Bait al Karama, 2010
Nablus, Palestina

Ho co-avviato Bait al Karama (Casa della dignità), nel 2010 nella città vecchia di Nablus, nei territori occupati palestinesi. Bait al Karama nasce dall’incontro con gli attivisti locali e si sviluppa attraverso un lungo periodo di dialogo e negoziazioni intorno alla necessità di creare uno spazio comunitario per le donne nella città vecchia di Nablus, così come dal mio interesse personale a sfidare la possibilità di un risultato duraturo attraverso un processo artistico partecipativo. Il Centro è importante scuola di cucina palestinese gestita interamente da donne e funge di conseguenza da modello di impresa sociale. Il progetto nasce per soddisfare le esigenze della comunità locale e per trovare la sua sostenibilità in un ambiente socio-economico così fragile.
Oggi, lo stato economico della Città Vecchia di Nablus è pari a quello di un campo profughi, con un tasso di disoccupazione dell’80% e un gran numero di edifici che necessitano di riabilitazione. Le donne sono certamente la spina dorsale invisibile della comunità, che lotta per la sopravvivenza della famiglia e dei figli in mezzo a un’occupazione brutale e a una società profondamente conservatrice.
In questo quadro complesso, Bait al Karama, situata in un edificio ottomano nel cuore della Città Vecchia, ospita la principale scuola di cucina palestinese gestita interamente da donne. Insieme alla scuola, il Centro gestisce diverse altre attività generatrici di reddito.