Sergia Avveduti

Database Opere

  • Senza Titolo, 1999

    Senza Titolo, 1999

    Acrilico su tela
    cm 156 x 220
  • Senza titolo #2, 1999

    Senza titolo #2, 1999

    Acrilico su tela
    cm 70 x 100

    In questa serie di dipinti è stata utilizzata una tecnica pittorica che conferisce un leggero rilievo tridimensionale alle linee nere.

  • Senza titolo, #1, 1999

    Senza titolo, #1, 1999

    Stampa lambda
    cm 50 x 50

    Quattro fotografie di dipinti del Quattrocento sono state alterate attraverso il montaggio digitale dell’immagine. Inizialmente sono stati eliminati tutti i personaggi presenti nelle composizioni, in modo tale da lasciare in evidenza esclusivamente il paesaggio. In seguito una piccola collina è stata creata attraverso l’elaborazione di micro componenti dell’immagine.

  • Eggcup, 1999

    Eggcup, 1999

    PVC su legno, uovo
    cm 50 x 88 di diametro
  • “a”, 1, 2000

    “a”, 1, 2000

    Stampa lambda
    cm 33 x 60

    Alcune immagini di dipinti del Settecento sono state modificate attraverso una manipolazione al computer. Tutti i personaggi e i dettagli sono stati rimossi, in modo tale da lasciare in evidenza esclusivamente il paesaggio ricostruito nelle parti alterate. Successivamente, in punti seminascosti, sono state aggiunte impalcature e sostegni di consolidamento architettonico.

  • 2:4, 2000

    2:4, 2000

    Acrilico su tela
    cm 85 x 120
  • Una spiacevole rotazione, 2001

    Una spiacevole rotazione, 2001

    Cortometraggio
    00:19:57

    Florio Ritti, il protagonista del cortometraggio, nel corso della narrazione entra in contatto con persone strettamente legate a luoghi ed edifici: durante un periodo di prova come custode di una villa incontrerà l’”Ambasciatore dell’Acquedotto” e il “Guardiano della Chiusa”, personaggi che vivono un forte coinvolgimento emotivo con l’habitat che li circonda. Il protagonista, a sua volta, verrà assorbito nell’”orbita” della villa che deve custodire, instaurando progressivamente un forte legame con il contesto architettonico\abitativo.

  • Quasi ospite, 2001

    Quasi ospite, 2001

    Grafite su carta
    cm 21 x 30

    Una base astratta sostiene l’incontro particolare tra un’architettura antica di origine mussulmana e il mondo fantastico dei fumetti di fantascienza anni cinquanta.

  • Polvere sottile, 2001

    Polvere sottile, 2001

    Grafite su carta
    cm 21 x 30
  • Untitled #4, 2001

    Untitled #4, 2001

    Stampa lambda
    cm 10 x 15
  • Affettuoso larghetto, 2001

    Affettuoso larghetto, 2001

    Acrilico su tela
    cm 105 x 150
  • Apostrofo, 2001

    Apostrofo, 2001

    Performance

    Un discobolo raccoglie un libro e lo lancia il più lontano possibile. A fendere l’aria sono l’”Utopia” di Thomas More, “De Libero Arbitrio”, di S. Agostino, “La città del Sole” di Tommaso Campanella, “La nuova Atlantide”, di Francis Bacon, “Lettera sulla Tolleranza” di John Loche, “La Repubblica di Platone”…
    Lo sforzo di infrangere limiti fisici e reali accomuna la prova d’atleta e il pensiero idealista.

  • Meccanismo d’orologio n.13 e n. 19, 2002

    Meccanismo d’orologio n.13 e n. 19, 2002

    Legno di noce
    cm 150 x 80 x 27 e cm 220 x 75 x 55
  • Impallato, 2002

    Impallato, 2002

    Stampa lambda
    cm 75 x 100

    Ho modificato digitalmente un dipinto del Bramantino espandendo i confini dell’edicola inizialmente retrostante la testa della Madonna.

  • Osso, pulpito, 2002

    Osso, pulpito, 2002

    Stampa lambda
    cm 225 x 180 x 20
  • Coalizione, 2004

    Coalizione, 2004

    Stampa lambda
    cm 29 x 30

    L’immagine di un dipinto antico è il punto di partenza su cui operare manipolazioni per evidenziare elementi minimali ed astratti all’interno della composizione originale. Dal celebre quadro di David Il giuramento degli Orazi è stato isolato soltanto il gruppo di soldati e attraverso un viraggio di colore è stata prodotta un’atmosfera metallica, delicata e artificiale.
    I dipinti hanno per soggetto immagini già esistenti, pur senza alcuna relazione tra loro, che hanno colpito la soggettività dell’artista e che subiscono un processo di disgregazione e ricostruzione. Sono dunque elementi visivi stranianti, teste di cane, visioni oniriche, riferimenti alla storia dell’arte, dallo spessore compositivo particolare, imponente e allo stesso tempo geometrico.

  • Teatro dei leggeri, 2004

    Teatro dei leggeri, 2004

    Legno, essenze diverse
    cm 100 x 90 x 5

    Una struttura compositiva è ottenuta attraverso camini e canne fumarie che si intersecano ortogonalmente e diagonalmente.

  • Erasmo e Peter, 2004

    Erasmo e Peter, 2004

    Stampa lambda
    cm 30 x 48

    L’immagine di un dipinto antico è il punto di partenza su cui operare manipolazioni per evidenziare elementi minimali ed astratti all’interno della composizione originale. Due ritratti realizzati dal pittore fiammingo Metsijs vengono accostati e fusi insieme: un dialogo “impossibile” si stabilisce quindi tra due personaggi che nella finzione artistica appartenevano a due lavori diversi.
    I dipinti hanno per soggetto immagini già esistenti, pur senza alcuna relazione tra loro, che hanno colpito la soggettività dell’artista e che subiscono un processo di disgregazione e ricostruzione. Sono dunque elementi visivi stranianti, teste di cane, visioni oniriche, riferimenti alla storia dell’arte, dallo spessore compositivo particolare, imponente e allo stesso tempo geometrico.

  • Il prigioniero sommerso, 2004

    Il prigioniero sommerso, 2004

    Stampa lambda
    cm 24 x 40

    Uno scorcio paesaggistico del celebre vedutista Bernardo Bellotto è stato modificato ponendo in risalto una struttura geometrica minimale ottenuta attraverso l’incontro ortogonale tra il percorso di una siepe, il muro di cinta e la delimitazione creata dal corso del canale.

  • N° 1, 2004

    N° 1, 2004

    Acrilico su tela
    cm 170 x 127

    Uno stendardo raffigurante musi di cane si staglia su un’impianto spaziale nebuloso e imponente. Il dipinto propone una sorta di struttura gerarchica di potere.

  • La sparizione dell’acqua, 2004

    La sparizione dell’acqua, 2004

    Stampa lambda
    cm 30 x 25

    L’immagine di un dipinto antico è il punto di partenza su cui operare manipolazioni per evidenziare elementi minimali ed astratti all’interno della composizione originale. Da un dipinto di Holbein sono state invece eliminate le tracce della persona ritratta, “annullata” per lasciare posto esclusivamente allo spazio circostante.
    I dipinti hanno per soggetto immagini già esistenti, pur senza alcuna relazione tra loro, che hanno colpito la soggettività dell’artista e che subiscono un processo di disgregazione e ricostruzione. Sono dunque elementi visivi stranianti, teste di cane, visioni oniriche, riferimenti alla storia dell’arte, dallo spessore compositivo particolare, imponente e allo stesso tempo geometrico.

  • La tenda, 1, 2004

    La tenda, 1, 2004

    Stampa lambda
    cm 30 x 23

    La immagini originali di questi due dipinti sono di Hans Holbein. Ho inizialmente cancellato la persona ritratta al centro, successivamente ho ricostruito visivamente il tendaggio retrostante in modo tale da concentrare l’attenzione sullo spazio vuoto e sugli oggetti raffigurati in basso da Holbein: una freccia e un mucchietto di monete.

  • Piccoli polpastrelli, 2004

    Piccoli polpastrelli, 2004

    Stampa lambda
    cm 30 x 40
  • Pitagora, 2006

    Pitagora, 2006

    Acquerello e acrilico su tela
    cm 100 x 70 x 5
  • Polpa e nocciolo, 2006

    Polpa e nocciolo, 2006

    Ceramica smaltata, legno
    cm 60 x 22,5 x 22,5
  • Meccanismo d’orologio n. 7, 2007

    Meccanismo d’orologio n. 7, 2007

    Legno
    cm 70 x 61 x 78
  • Meccanismo d’orologio n.17, 2007

    Meccanismo d’orologio n.17, 2007

    Legno, carta di riso, passamaneria, betulla bianca
    cm 100 x 80 x 190

    Si tratta di un piano ottenuto rielaborando la forma di un meccanismo di orologio, Il corpo poggia su tre gambe e un ramo di betulla. Al termine della trasformazione delle forme emerge, nell’ambiguità, la struttura di un tavolino e il profilo di una lampada.

  • Due giorni di servizio, part 2, 2008

    Due giorni di servizio, part 2, 2008

    Canne d’organo, vinile, seta
    cm 125 x 21 x 19