Manuel Scano

Database Opere

  • Festa in città #5, 2007

    Festa in città #5, 2007

    Materiali trovati, scatole per imballaggi, piante finte ornamentali, giocattoli rotti, polistirolo, buste di plastica, nastro adesivo, colla a caldo
    cm 50 x 115
  • Disegno ottenuto con movimento di ventilatore con testa oscillante collegata a vela di plastica#3, 2007

    Disegno ottenuto con movimento di ventilatore con testa oscillante collegata a vela di plastica#3, 2007

    Pannarello su carta
    cm 148,5 x 189
  • Senza titolo, 2007

    Senza titolo, 2007

    Pennarello su carta
    cm 237,6 x 189
  • Disegno ottenuto con movimento di coccinella per massaggi cinesi #8, 2007

    Disegno ottenuto con movimento di coccinella per massaggi cinesi #8, 2007

    Penna nera su carta
    cm 150 x 100
  • Secchio rosso, 2008

    Secchio rosso, 2008

    Performance
  • Senza titolo, 2008

    Senza titolo, 2008

    Coriandoli e nastro adesivo su carta
    cm 130 x 180
  • Patjupa, 2008

    Patjupa, 2008

    15 stampe fotografiche
    cm 13 x 10 ciascuna
  • i, 2008

    i, 2008

    Nastro adesivo, palloncini
    dimensioni variabili
  • Senza titolo, 2009

    Senza titolo, 2009

    Materiali trovati, parrucche, nastro adesivo, decorazioni natalizie
    dimensioni variabili
  • Senza titolo, 2009

    Senza titolo, 2009

    Materiali trovati, fodera giacca, guanto bianco, cotone idrofilo
    cm 20 x 11
  • Kert is lost, 2009

    Kert is lost, 2009

    Performance

    Ad una caotica scenografia si sovrappone una base musicale ripetitiva, che può essere sottile o non esistere affatto. Il suono si trova forzato a convivere con una struttura in trasformazione, con una costruzione improvvisata di disordini.
    Sequenze di strumenti propri ed impropri vanno a sporcare e a stravolgere il senso della melodia: pedali per chitarra, tastiere giocattolo con circuiti alterati, megafoni cinesi, campanellini loopstation, delay, brandelli.
    Quello che ne risulta è una composizione di scarti e suoni che si relazionano con lo spettatore in modo forzato, quasi compulsivo, anche e prima di tutto fisico.
    I suoni si alterano, le cose si spostano “da qua a là”, ma in virtù solo di un interesse compositivo, astratto, distratto. A volte ci si fa male.

  • Senza titolo, 2009

    Senza titolo, 2009

    Performance
  • Disegno ottenuto con movimento di coccinella per massaggi cinesi #8, 2007

    cm 150 x 100

    Ad una caotica scenografia si sovrappone una base musicale ripetitiva, che può essere sottile o non esistere affatto. Il suono si trova forzato a convivere con una struttura in trasformazione, con una costruzione improvvisata di disordini.
    Sequenze di strumenti propri ed impropri vanno a sporcare e a stravolgere il senso della melodia: pedali per chitarra, tastiere giocattolo con circuiti alterati, megafoni cinesi, campanellini loopstation, delay, brandelli.
    Quello che ne risulta è una composizione di scarti e suoni che si relazionano con lo spettatore in modo forzato, quasi compulsivo, anche e prima di tutto fisico.
    I suoni si alterano, le cose si spostano “da qua a là”, ma in virtù solo di un interesse compositivo, astratto, distratto. A volte ci si fa male.