Il lavoro è costituito da cinque figure bianche poste in atteggiamenti casuali davanti ad una TV,che trasmette programmi locali di alcune emittenti napoletane. L’analisi delle sculture parte dalla loro specularità geometrica, con il retro piatto, che omologa tutte le figure come sagome. Quindi, se dal davanti l’installazione si propone nella propria indipendente identità, dal retro trasmette una unitarietà spiazzante per un senso di fragilità, insicurezza, d’instabilità che la forma non può che sottolineare. Il lavoro è rigorosamente bianco, inclusa la targa posta a lato dell’opera.