Donatella Di Cicco
Database Opere
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Dolls, 2006
Stampa lambda su alluminio e PlexiglasLe persone che fotografo sono sempre in relazione ai luoghi; per la maggior parte dei casi essi sono quelli d’appartenenza e la loro importanza sta nel fatto che sono appunto i luoghi della loro storia. Per me, sono assolutamente necessari e anche per le persone che fotografo, ma non per l’immagine stessa, la fotografia. Essa invece deve essere senza connotazioni, senza storia. Per fare ciò io non ho chiesto a queste persone di raggiungermi nel mio studio, ma le ho portate ancora una volta in quei luoghi, quelli marginali e di tutti i giorni, quelli che dimentichi subito ma che hanno visto più di tutti e con pazienza le hanno cresciute. Allora io sento il vento della spiaggia e intravedo un ramoscello tra le mani, vengono fuori da un nero che non è un nero e che serve solo a negare a non far vedere ciò che siamo stati.
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Dolls, 2006
cm 120 x 180Le persone che fotografo sono sempre in relazione ai luoghi; per la maggior parte dei casi essi sono quelli d’appartenenza e la loro importanza sta nel fatto che sono appunto i luoghi della loro storia. Per me, sono assolutamente necessari e anche per le persone che fotografo, ma non per l’immagine stessa, la fotografia. Essa invece deve essere senza connotazioni, senza storia. Per fare ciò io non ho chiesto a queste persone di raggiungermi nel mio studio, ma le ho portate ancora una volta in quei luoghi, quelli marginali e di tutti i giorni, quelli che dimentichi subito ma che hanno visto più di tutti e con pazienza le hanno cresciute. Allora io sento il vento della spiaggia e intravedo un ramoscello tra le mani, vengono fuori da un nero che non è un nero e che serve solo a negare a non far vedere ciò che siamo stati.



















