Particolare di un’installazione di 18 disegni.
Strani, perturbanti personaggi di un mondo alterato ci si presentano dalle pareti della sala. Su tanti fogli di carta perlacea, la mano di Barbara Brugola ha tracciato disegni nei quali sembrano cristallizzarsi figure emerse da una visione onirica. Sono ragazzine con il viso da gatto, giovani uomini con testa da coniglio, bebé che non inteneriscono. Campeggiano su un paesaggio minimale, costituito dal dilagare di tante macchie, che sono pertugi, bosco, paludi, muffe.
Gabi Scardi